martedì 23 febbraio 2016

RECENSIONE: Le notti di Salem

Titolo: Le notti di Salem.

Autore: Stephen King

Editore: Sperling & Kupfer

Collana: Pickwick

Pubblicato: 21/10/2013

Prezzo: €12,90













TRAMA

Ben Mears, scrittore di successo, torna nella cittadina di provincia in cui è cresciuto. Nei suoi occhi un'immagine che ancora lo perseguita: un cadavere scoperto quand'era bambino in una casa abbandonata. Sono passati anni, ma l'orrore sembra quasi più terribile oggi di allora. Nella stessa casa accadono cose strane in particolare da quando due uomini misteriosi sono andati a vivere tra le sue mura.


RECENSIONE

(ATTENZIONE SPOILER)
Se avete intenzione di leggere questo libro e non sapete di cosa parla ma vi attrae il mistero, allora fatelo fermandovi qui e non leggendo questa recensione, perché tutta la bellezza di “Le notti di Salem” sta nello scoprire pian piano che cosa si cela nell’oscurità della notte.
Per darvi una mia opinione, però, sarò costretta a svelare il mistero, perciò se continuate a leggere sappiate che sto per spoilerare e vi consiglio di nuovo vivamente, se volete immergervi nella lettura di questo libro, di farlo senza prima lasciare che qualcuno vi tolga il piacere del brivido di svelare il mistero.
Dopo avervi avvertiti posso finalmente cominciare con il dire che, per lo meno all’inizio, “Le notti di Salem” mi ha preso davvero poco. Un avvio fiacco, davvero, tanto che per la noia ho pensato di lasciar perdere la lettura e non continuare.
Fortunatamente non l’ho fatto! Infatti, se cominciando il libro questo mi ha annoiata con la descrizione fin troppo minuziosa della vita nella piccola cittadina di Salem’s Lot, dopo un po’ la trama ha iniziato ad incalzare con misteri sempre più fitti.
Il macabro ritrovamento di un cane morto, ucciso ed impalato su di un cancello, dà il via ad una serie di avvenimenti da brivido, la scomparsa nel nulla di un bambino il cui fratellino (che era con lui quando è svanito nelle tenebre ma non ricorda nulla dell’accaduto) comincia un declino inarrestabile per una strana ed improvvisa malattia che lo uccide.
E da lì al contagio inspiegabile ed inarrestabile il passo è breve, ed uno ad uno gli abitanti cominciano ad ammalarsi gravemente.
Mi chiedo come abbia potuto non capire, dopo tutti gli indizi disseminati nel libro, di cosa si stava parlando, ma vi giuro che non ci ero arrivata, tanto che sono rimasta colpita quando il mistero mi è stato svelato grazie all’astuzia di un vecchio professore che riconosce in quello che sta accadendo una inquietante somiglianza con quanto narrato in un certo famosissimo libro: Dracula.
Vampiri! Ecco che cosa si cela nell’ombra. Ma scordatevi i vampiri buoni alla Twilight, finalmente qui si parla di veri vampiri, quelli classici, quelli che non possono svegliarsi di giorno, bruciano alla luce del sole, non possono riflettersi negli specchi, non possono entrare nelle case se non invitati, temono tutto ciò che è sacro e uccidono le loro vittime dissanguandole poco a poco. Ero sempre impaziente di scoprire, ogni volta che riprendevo il libro per andare avanti, chi si sarebbe “rialzato” quella notte.
Il ritorno del vampiro come figura di mostro e demonio ci voleva, mi è mancato parecchio. Non posso farci niente, ma ultimamente questa creatura leggendaria è stata un bel po’ maltrattata e snaturata, quindi leggere “Le notti di Salem” è stata una vera e propria boccata d’ossigeno.
Agli albori della catastrofe, quando l’invasione è appena agli inizi, il brivido è assicurato. Questo libro è riuscito a farmi paura, poi ad incollarmi alle pagine fino all’ultima, ad appassionarmi davvero. Lo stile di King è come sempre piacevole (rispetto a libri più recenti certamente più acerbo) anche se per me a volte si perde troppo in lunghe descrizioni, comunque mi è piaciuto lo stesso.
Certo, qui si è inventato poco e niente, la storia sembra una sorta di continuazione di Dracula, molto molto simile, in chiave più moderna, ma mi sono innamorata di “Le notti di Salem” tanto da dispiacermi di non poterlo rileggere come ho fatto la prima volta, ignara di tutto, senza sapere che cosa mi aspettasse, credendo che si trattasse di streghe (Salem mi aveva fatto pensare a quello).
Una vera sorpresa, l’ho adorato, ed ho apprezzato moltissimo anche il finale che lascia sempre un certo sapore amaro in bocca, ma ci sta tutto perché anche qui l’inquietudine che suscita è il risultato della mano di un vero maestro dell’orrore. E poi tutto il “dopo”, cioè vicende accadute in seguito alla “scomparsa” misteriosa di tutti gli abitanti di Salem’s Lot, ed il “prima” cioè ciò che ha preparato il terreno per tutte le vicende che sarebbero accadute in seguito… da leggere!

Bello ed avvincente.
E

RECENSIONE: Cinquanta sfumature di grigio


Titolo: Cinquanta sfumature di Grigio

Autore: E. L. James

Editore: Mondadori

Pubblicato: 08/06/2012

Pagine: 548

Prezzo: €14,90
(la mia copia comprata circa un anno fa è costata €10,00)










TRAMA

Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di 21 anni, incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso e di volerlo a tutti i costi. Incapace da sua volta di resistere, anche lui deve ammettere di desiderarla, ma alle sue condizioni. Presto Anastasia scoprirà che Grey ha gusti erotici e pratiche sessuali decisamente singolari ed è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dal bisogno di controllo. Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Anastasia conoscerà per la prima volta i suoi più oscuri desideri, di cui tutte parlano...


RECENSIONE

Cinquanta sfumature di grigio è una moderna storia d'amore. Chi non ha desiderato di incontrare un principe azzurro? In questo caso si tratta di un principe “oscuro”.La giovane, timida, pura Anastasia Steele piomberà per un'intervista, grazie alla sua coinquilina influenzata, nell’ufficio del ricco e bellissimo Christian Grey proprietario di una fortunata azienda di telecomunicazioni. Tra i due c'è subito una reciproca attrazione che per Anastasia, diventerà amore. Christian, perseguitato dal suo passato oscuro non vuole una storia d'amore, ma solo sesso molto estremo. Tra i due inizia una relazione sadomasochista; Anastasia, dopo qualche indecisione, acconsente ad essere la sottomessa di Christian, definendo alcuni limiti insuperabili. L'equilibrio nella coppia è precario, lei ragazza acqua e sapone dolce e sensibile con tanta voglia di amare ed essere amata “tradizionalmente”, lui sexy ricco e maniaco del controllo, ma entrambi decidono di correre il rischio di affrontare qualcosa di sconosciuto.L'autrice, al suo primo romanzo, ha saputo creare una storia eccitante ma romantica e intensa, riuscendo a non cadere nella volgarità; ma dando ai pensieri della protagonista un’importante fluidità, rendendo il romanzo leggero e attraente . Una storia intrigante che cattura parola dopo parola, pagina dopo pagina così da non voler smettere di leggere.


DIREI ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO!

Ek

lunedì 22 febbraio 2016

RECENSIONE: Un amore oltre le stelle

Titolo: Un amore oltre le stelle

Autore: Melissa Landers

Editore: Newton Compton

Collana: Vertigo

Pubblicato: 04/06/2015

Pagine: 346

Prezzo: €9,90











Avevo sentito parlare di questo libro e l’ho comprato.


TRAMA
Cara Sweeney è stata selezionata tra migliaia di studenti per il primo gemellaggio intergalattico. Cara è emozionata: ospiterà sotto il suo tetto un alieno, avrà accesso a un sacco di segreti e informazioni su di lui e sul suo popolo e con il blog non potrà che trarne enorme beneficio. Eppure tutte le aspettative di Cara vacillano quando conosce Aelyx. Gli alieni condividono quasi lo stesso DNA con gli umani, ma sono freddi, molto più freddi: detestano il loro cibo, non sanno cosa significhi baciarsi e ci tengono a mantenere le distanze. Eppure un terrestre non potrebbe essere mai tanto bello. Quando i compagni di classe Cara vengono travolti dalla paranoia anti-alieno, il college improvvisamente non è più un luogo sicuro. Abbandonata da tutti e persino diventata oggetto di minacce, Cara trova sostegno nell'ultima persona dalla quale sperava di averlo: Aelyx. E si troverà costretta ad ammettere che lui non è solo l'unico amico che ha, ma anche il ragazzo di cui si è perdutamente innamorata. Aelyx però le ha nascosto la verità sul fine del suo viaggio sulla Terra e sulle sue conseguenze...


RECENSIONE

Ho iniziato a leggere questo libro e devo dire che mi annoiava un po’, non è stato proprio un amore a prima vista. Mi limitavo a leggere un solo capitolo alla volta prima di dormire come faccio di solito, ma solitamente ho proprio difficoltà a smettere di leggere, a chiudere il libro e coricarmi. Non mi attraeva, non riusciva a catturarmi, era tutto troppo monotono. Lei, Cara, molto carina, la più brava della scuola, quella ragazza piena di amici e attività sempre al centro della scenda con la migliore amica Tori, tanto forse troppo diversa da lei ma a suo modo perfetta, e a coronare una vita perfetta non manca neanche il fidanzato Eric, che seppur con qualche difetto (era inizialmente il mio preferito, era il più umano!) era inevitabilmente bello. E che noia!
Bene, continuo a leggere e finalmente inizia a sconvolgersi un po’ questo mondo super perfetto, che pian piano inizia a sgretolarsi grazie ad Aelyx (che ancora non capisco come si legge). Il salvatore di questo libro.

Questo alieno (che non poteva che essere anche lui bellissimo, purtroppo) ha per me un difetto colossale, per il quale rimprovero l’autrice, ha i capelli lunghi.
Ora parlo direttamente a te Melissa Landers, ma non potevi scegliere un’altra caratteristica da attribuire ai Leriani? Proprio i capelli lunghi dovevano avere? Già che lui era così bello per te, poteva esserlo anche per me!
Comunque, il libro prende così una piega diversa e mi travolge. Nel giro di qualche pagina si trasforma in un romanzo che racchiude amore, azione con un pizzico presente fin dall’inizio di fantasy.  Mi piace da morire il fatto che Cara rimane praticamente sola, e il tradimento della migliore amica è di fatto una “genialata” dell’autrice.
Questo libro dovete assolutamente leggerlo anche perché la parte migliore arriva alla fine.  “un amore oltre le stelle” ha infatti quello che è definibile un finale inaspettato a tutti gli effetti. Ho adorato davvero tutto degli ultimi capitoli, sono stati avvincenti e mai scontati.
Brava Melissa, mi hai ingannata facendomi credere di aver comprato un libro di quelli molto pubblicizzati ma che in realtà sono altrettanto deludenti e invece mi sono dovuta ricredere nel giro di qualche capitolo.

Ve lo consiglio, a chi? Un po’ a tutti.

Un abbraccio

C.












RECENSIONE: Sei solo mio


Titolo: Sei solo mio

Autrice: Viviana Leo

Editore: Newton Compton Editori

Collana: Gli insuperabili GOLD

Pubblicato: 14/1272015

Pagine: 288

Prezzo: €4,90










Buonasera a tutti,
miei cari lettori oggi voglio parlarvi di questo libro di Viviana Leo. Voglio essere sincera con voi ho comprato questo libro semplicemente perché ero attratta dal titolo e non vi nego che mi ha invogliata anche il prezzo, la mia versione infatti fa parte del “Gli insuperabili GOLD” e ho pagato il libro solo €4,90.

TRAMA

Lisa e Dante si conoscono da una vita. Lui è il migliore amico di suo fratello ed è anche il ragazzo con cui giocava quando era solo una bambina. Ma Lisa ha un segreto: lo ama follemente, fin da allora, anche se non ha mai trovato il coraggio di confessarlo. Dante, pugile dilettante che aspira a una carriera da professionista, sembra non ricambiare quei sentimenti, e continua a trattarla al pari di una sorella minore. Ma a volte sa essere imprevedibile, mette di fronte a un bivio e costringe a scegliere, anche quando non lo si vuole. Riuscirà Lisa a conquistare Dante? E lui, che sembra così chiuso all'amore, sarà disposto a lasciarsi conquistare?

 RECENSIONE

Diciamocelo, la copertina ci indirizza in maniera errata, molto errata. Dopo aver comprato il libro, mi sono soffermata ad osservarla ed ho subito creduto di avere tra le mani un libro del genere New Adult, ma vi assicuro che non è così, o almeno non proprio. Ci sono scene spinte, ma non sono descritte come invece avviene nel genere prima citato.La storia mi è piaciuta davvero molto, il libro è stato scorrevole e la protagonista, Lisa, era una ragazza come tante altre, senza che avesse alle spalle un passato drammatico ed ingombrante e senza che fosse una bellezza idilliaca come poche al mondo. Lisa è una ragazza normale. Dante invece ha un passato un po’ più tenebroso, ma anche il suo personaggio mi è piaciuto molto, mi è piaciuto perché svolge a tempo pieno uno sport nel quale è bravo, ma allo stesso tempo non imbattibile e ciò lo rende umano.Mi sono spiegata, no? Ho adorato Viviana Leo, perché i suoi personaggi erano comuni mortali. Però, c’è sempre un però, non mi è piaciuto che la descrizione fisica dei personaggi fosse pressoché inesistente. Avrei voluto che si fosse soffermata un po’ di più, e soprattutto nello stesso momento nel descrivere i vari personaggi, invece la descrizione avviene in maniera molto frammentata e poco dettagliata.C’è un’altra piccola, piccolissima critica, se così vogliamo chiamarla. Diciamo che alcuni eventi per me, non hanno avuto l’effetto sorpresa probabilmente desiderato dall’autrice, nel corso del libro infatti avevo già percepito qualcosa e non sono riuscita ad emozionarmi, mi è scappato solo un: “lo sapevo, l’avevo già capito!”.Vi assicuro che la parte migliore del libro è il finale, che è se vogliamo inaspettato e davvero molto originale, mi ha strappato un sorriso spontaneo che arrivava dal cuore quell’ultima pagina.Questo libro lo consiglio a tutti coloro che hanno voglia di leggere una storia d’amore, non troppo mielosa e neanche troppo scontata.
Vi auguro una buona letturaC.   

sabato 20 febbraio 2016

RECENSIONE: Te lo dico sottovoce

Per due mesi in cima alle classifiche di Amazon e Itunes.


Titolo: Te lo dico sottovoce

Autore: Lucrezia Scali

Editore: Newton Compton Editori

Collana: Anagramma

Pubblicato: 04/01/2016

Pagine: 288

Prezzo: €9,90








TRAMA

Mia ha trent'anni, alle spalle storie d'amore che non hanno lasciato bei ricordi, e una madre che le organizza appuntamenti al buio, forse spinta dal senso di colpa per non averle mai dato l'affetti di un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo ispido. Durante il giorno, invece, gestisce una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino e coordina l'attività di pet therapy presso l'ospedale locale. L'amore, quello vero, sembra proprio non arrivare nella sua vita. O almeno così pensava Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un poliziotto che si è appena trasferimento a Torino dalla Puglia. Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire il cuore dell'uomo giusto per Mia?



RECENSIONE

Vi dico subito che a me il libro è piaciuto davvero tantissimo. A me piacciono gli animali e la protagonista è una veterina, con ciò è sottinteso che grazie al mestiere praticato dalla protagonista al centro della scena ci sono i nostri amici a quattro zampe, in particolare cani. Inutile dirvi che a casa mia ci sono un cane e un gatto (che non vanno affatto d’accordo) e ho riconosciuto nella figura di Bubu il mio Ares, un peluche di 25 kg che pensa sempre a mangiare, proprio come Bubu.
Il libro non mi è piaciuto solo perché rivedevo il mio cane nella lettura ma anche perché tutta la lettura è coronata da una scrittura scorrevole che davvero ti fa perdere il senso del tempo. La scrittrice è riuscita a celare dei segreti che riescono a trasportarti ma senza apparire mai ovvi, infatti quando alla fine scopri le diverse, talvolta tristissime vicende che ogni personaggio nasconde. Ho adorato i momenti di tristezza della protagonista che davvero erano struggenti e facevo fatica a trattenere le lacrime.
Ho adorato Diego fin dall’inizio e odiato Alberto e ancor di più sua madre, credo sia ovvio e naturale.
Il libro è avvincente, romantico e con un pizzico di drammaticità se vogliamo ma ciò che davvero mi ha colpito di questo libro è stata la percezione vera e propria di quanto gli animali possano davvero aiutarci, di quanto la pet therapy dovrebbe essere praticata negli ospedali e di quanto davvero possa aiutare.
Ho adorato questo libro già dalla prima pagina (lo ripeterò all’infinito) e lo consiglio vivamente a tutte le lettrici che amano gli animali, ma lo consiglio ancor di più a tutti coloro che non amano gli animali.

Bravissima Lucrezia, aspetterò con ansia il suo prossimo libro e da bravissima veterinaria quale presuppongo sia, spero che il prossimo libro come il primo sia stracolmo di amici a quattro zampe protagonisti di eventi e avvenimenti, che hanno creato una cornice perfetta e superpelosa a questa meravigliosa storia d’amore.

Vi saluto
C

giovedì 18 febbraio 2016

RECENSIONE: L'Alchimista

Titolo: “L'Alchimista”.
Autore: Paulo Coelho. 
Data di Pubblicazione: per la prima volta in Brasile nel 1988 e in Italia dal 1995.
Editore: Bompiani. 

















"L'Alchimista" è la storia di una iniziazione. Ne è protagonista Santiago,
Che sarà protagonista  di un viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico che lo porterà fino all'Egitto delle Piramidi. E sarà proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all'incontro con il vecchio Alchimista, salirà tutti i gradini della scala sapienziale: nella sua progressione sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di sé, scoprirà l'Anima del Mondo, l'Amore e il Linguaggio Universale, imparerà a parlare al sole e al vento e infine compirà la sua Leggenda Personale.
Il miraggio, qui, non e’ più solo la mitica pietra filosofale  dell’ Alchimia, ma il  raggiungimento di una concordanza totale con il mondo , grazie alla comprensione di quei segni di quei segreti che solo e’ possibile captare riscoprendo un linguaggio di coraggio di fiducia e di saggezza che gli uomini hanno dimenticato.
Ma cosa ha di veramente speciale questo libro? Cosa lo rende il mio libro preferito ? In anzi tutto la storia semplice di Santiago che una notte, ritrovatosi al riparo presso una chiesa diroccata con al centro un grande sicomoro, sogna per la seconda volta in una settimana di trovare un tesoro nascosto ai piedi delle Piramidi d’Egitto. da questo viaggio incontrerà diversi personaggi: dalla furba zingara al saggio re di Salem, da un inglese appassionato di Alchimia a un vero e proprio Alchimista e Fatima una  donna araba di cui Santiago si innamora al primo sguardo .
Quindi  è  un libro che può non piacere perché la narrazione è semplice ma lancia alcuni messaggi che uno può’ cogliere o no a seconda con quale intensione si legge. A mio modesto parere lo rende il mio libro preferito il fatto che parla con una semplicità unica: niente termini complicati o scientifici, e’ un libro che parla al cuore ed incoraggia il lettore a non  aver paura di prendere delle decisioni e che qualunque esse siano esiste sempre la presenza qualcuno più alto di noi che ci suggerisce cosa fare ed proprio questo il punto che mi ha colpito di più,” Quando una persona desidera realmente qualcosa, l'Universo intero cospira per poter realizzare il suo sogno".  Anche se può’ sembrare banale,  ma a volte quello che serve e un piccolo incoraggiamento che può’ arrivare anche da un libro ,solo che dovremmo imparare a leggere i segni di ogni nuova scelta che ci porta su una via e ci porta a conoscere nuove strade,  posti, persone di qualsiasi tipo buone o cattive ma credo che dovremmo ascoltare i famosi segnali che ci avvisano se una cosa  o una persona e positiva o no. Ecco proprio il famoso“sesto senso” io credo provenga dall’alto e non da noi. Credo proprio che questo libro parli di fede o almeno cosi l’ ho avvertito. E’ questo libro che io leggo e rileggo quando mi sento triste ed ho bisogno di qualcuno che mi dia una suggerimento, e’ questo il libro che rileggo quando ho il famoso blocco del lettore perche’ e’ un libro di appena 200 pagine ,abbastanza scorrevole ed è un libro veramente alla portata di tutti dal sapore particolarmente  fiabesco che mi porta a paragonare Santiago ad Alandin (la mia favola preferita dell’infanzia) .
In altre parole credo che sia il libro più bello che Coelho abbia mai scritto. Di questo scrittore ho letto anche lo Zahir, La strega di porto bello, Il diavolo e la signorina Prym, Aleph ma nessuno e’ all’altezza di questo.

Nancy Aiello

Il suo blog: http://leggeretralenuvole.blogspot.it/
La sua pagina Facebook: http://ww.facebook.com/leggeretralenuvole/


                                                                                                                       

RECENSIONE: Con te sarà un disastro


TITOLO: Con te sarà un disastro

AUTORE: Jessica Sorensen

CASA EDITRICE: Newton Compton Editori

GENERE: Romanzo

PREZZO: 9,90€

COLLANA:  Anagramma












Ciao a tutti amici lettori, vi ho già parlato dei primi due volumi della Trilogia delle coincidenze, “Con te sarà diverso” e “Con te sarà per sempre”, oggi vi parlerò quindi dell’ultimo volume “Con te sarà un disastro”, ovviamente di Jessica Sorensen, preannunciandovi che in realtà non sarà proprio l'ultimo, ma inizierà, quindi ne seguiranno altri 4 se non erro. 
Inizio dicendovi che questa volta si cambia scenario ed essendo una trilogia non è scontato, mi spiego cambiamo protagonisti, già se fino a prima ci eravamo abituati a Callie e Kayden ora loro non ci saranno più.



TRAMA

La vita di Luke Price non è stata facile, e passare da una ragazza all'altra senza pensarci troppo sembra un sistema per scacciare i demoni del passato. Ma, nel profondo del cuore, Luke spera di incontrare la persona giusta, sebbene sia convinto che la perfezione non esista. Anche Violet Hayes non è stat fortunata: i suoi genitori sono morti quando era molto piccola e da allora è passata da una famiglia all'altra, rimanendo invischiata anche in brutte storie. Ora la ragazza spera di fuggire andandosene al college: per questo ha deciso di contare solo su di sè e tenere tutto il mondo fuori, senza mai legarsi a nessuno, per non rimanere ancora ferita. Poi però incontra Luke e più si conoscono, più è evidente quanto abbiano in comune. Ma, nonostante le loro somiglianze e un'irresistibile attrazione, la strada per la felicità è costellata di insidie...




RECENSIONE

Vi dico subito cosa non mi è assolutamente piaciuto, il fatto che Callie e Kayden siano praticamente scomparsi dalla circolazione. C’è un nesso con loro, il protagonista maschile di quest’ultimo libro Luke Price, era infatti il migliore amico di Kayden, quindi io credo che sia praticamente impossibile che quest’ultimo si volatilizzi e non faccia avere sue notizie o che non sia mai interpellato, loro conoscevano TUTTO l’uno della brutale vita dell’altro (anche se preferivano capirsi guardandosi, piuttosto che parlandosi).
Premesso questo, ho invece davvero amato il ruolo che ha avuto Seth, migliore amico di Callie, ed ancor di più ho apprezzato la saggezza, l’umanità e la comprensione racchiusi nel personaggio di Greyson, fidanzato di Seth. Se devo dirla tutta, mi è piaciuto molto il fatto che l’autrice ha reso partecipi al 100% questi due personaggi, che nei libri precedenti pur essendo fondamentali avevano avuto un ruolo marginale o meglio facevano da sfondo, da cornice ai due personaggi principali, (che poi Grayson era praticamente inesistente nei precedenti libri).
Veniamo a colei che è la vera protagonista del libro insieme a Luke ossia Violet. Beh, cosa posso dirvi di lei? È opportunista, arrogante, acida, fredda e notevolmente introversa, a questo punto sorge spontanea la domanda: “Ma allora cosa ti è piaciuto di lei?”. Mi è piaciuta la sua storia, il suo passato e la maschera che indossava per proteggersi dal mondo e che pian piano è calata nel corso del libro. Violet è poi la compagna di stanza di Callie, quella da cui quest’ultima si teneva volutamente a distanza e di cui non si conosce neanche il nome che viene fuori solo in questo libro. Sarò sincera, quando nel libro ho letto questo nome, ho subito creduto che la Sorensen avesse deciso di cambiare tutti i personaggi completamente, ho poi capito (tirando un respiro di sollievo) di essermi sbagliata.
Devo però fare un appunto, seppur il libro sia molto scorrevole e la storia, seppur esageratamente drammatica è riuscita a catturarmi e ad incollarmi a quelle pagine sperando in un lieto fine. L’autrice però nello scrivere il tutto è talvolta inciampata, facendo trapelare già prima parte della conclusione del libro, che quando è arrivata, non mi ha suscitato l’emozione dovuta, dato che praticamente avevo già intuito il tutto. La conclusione è stata piuttosto originale ed inaspettata, essendo in fin dei conti un romanzo mescolato con un giallo drammatico.
No, non fa piangere, non è quel tipo di dramma, si limita a far riflettere su tanti, troppi episodi che noi cerchiamo sempre di accantonare, decidendo di non sentire e non vedere, perché forse è meglio così.

Lo consiglio a tutti coloro che hanno bisogno di immergersi in una storia d’amore che però ha un retrogusto aspro e alquanto spinoso. Non è sicuramente un libro adatto a coloro che hanno bisogno qualcosa di leggero e spensierato per svagare la mente, di una storia d’amore senza troppi problemi e con un lieto fine assicurato.

Vi saluto

C.

mercoledì 17 febbraio 2016

RECENSIONE: Rain non aveva le ali

 

Titolo: Rain non aveva le ali

Autore: Carlo Peparello

Editore: Robin Edizioni

Formato: Ebook

Pubblicato: 28/01/2016

Prezzo: €12,00

Prezzo ebook: €4,99











TRAMA

Da molti anni gira per il mondo e molte persone hanno avuto a che fare con lui. Compare e scompare come un temporale improvviso, ecco perché lo chiamano Rain. Questa figura circondata dal dubbio riesce a comunicare con le coscienze degli altri, ma non sempre dona pace e illuminazione. Non si sa se dispensi verità o punizioni. Danielle Collard, ambiziosa e introversa reporter francese, dedica ogni sua energia a dargli la caccia. Ha votato se stessa a questa ricerca giudicata inutile e campata in aria, inseguita da un passato fatto di incubi e fantasmi che non vogliono saperne di tacere. Perché Danielle Collard ha intrapreso questa crociata? Cosa sta cercando veramente? In un susseguirsi di colpi di scena e scomodi segreti, seguendo i passi della protagonista, alle prese con le proprie debolezze e paure, toccherà all'improbabile eroe Badout, modesto e pigro funzionario della polizia parigina, destreggiarsi tra due mondi paralleli, quello reale e quello sovrannaturale, distinguere l'orrore tangibile da quello immaginario. Badout seguirà una scia di sangue che da Parigi lo porterà in un borgo dimenticato di Roma, promettendosi di fare luce su una serie di fatti che vedranno Danielle Collard preda e allo stesso tempo cacciatrice. Un thriller noir che cavalca due mondi paralleli, quello reale e quello mistico, dove ragione e religione, paure e interrogativi, circondano personaggi dalla natura ambigua, in una storia dove ogni elemento cela un lato nascosto.


RECENSIONE


"Ogni medicina, per quanto benevola, ha le sue controindicazioni..."
Ho iniziato a leggere un libro, era tanto che non lo facevo. una pagina dopo l'altra mi sono lasciato sopraffare dalle emozioni che il testo suscitava, e mi sono sorpreso di come queste emozioni non mi abbandonassero. Dopo solo una sessantina di pagine divorate, ho iniziato a fare i conti con quella matassa di riflessioni che si sono annodate alla bocca dello stomaco. Sorprendentemente andrò a dormire pensando a quello che ho letto fino ad ora. Scritto talmente bene che ho dovuto fermarmi nella lettura perché appunto sopraffatto dalle sensazioni che questo romanzo riesce a trasmettere. Non che avessi pregiudizi ma devo dire che sono seriamente colpito dai meccanismi mentali che riesce a suscitare, e proprio non credevo. Supponevo potesse semplicemente essere una bella storia, un bel thriller, un bel giallo o qualsiasi cosa, ma credetemi quando vi dico che si tratta di qualcosa di nuovo, una formula semplice ma incalzante che pone interrogativi sin dalla prima pagina. Mai banale e spesso rassicurante, ti riconosci in quel che viene descritto, capisci rapidamente che tutto é plausibile. sembra di vivere realmente le situazioni della protagonista e questa per me è la formula del successo.


Buona lettura
P.S. 

RECENSIONE: La ragazza del treno

Titolo: La ragazza del treno

Autore: Paula Hawkins

Titolo originale: The girl on the train

Editore: Piemme

Pubblicato: 23/06/2015

Pagine: 306

Prezzo: €19,50













LA RAGAZZA DEL TRENO

(Paula Hawkins)



TRAMA



La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista,  le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono  Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua.
Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?


Chi è Paula Hawkins?

La ragazza del treno è il romanzo d'esordio di Paula Hawkins, giornalista inglese sconosciuta ai più fino al febbraio 2015, quando questo suo fulmine thriller, grazie al passaparola, è balzato in cima alle classifiche americane e britanniche con una rapidità mai vista prima. Da lì, il successo si è diffuso inarrestabilmente e "La ragazza del treno" è stato  tradotto in ben 40 lingue diverse.

Il Film
Vi starete chiedendo: "ma quale film?". Beh, già si parla di un film, visto il grande successo del libro. Sarà interpretato da Emily Blunt e diretto da Tate Taylor.

E adesso veniamo a noi.

RECENSIONE


Non so se questo libro sia un thriller vero e proprio, certamente è drammatico, questo è innegabile, e narra le vite di tre donne molto diverse tra loro le cui storie s’intrecciano in una trama che, a mio parere, è avvincente e suscita la curiosità di scoprire, di andare avanti nella lettura.
La protagonista, Rachel, è sprofondata in una voragine di alcolismo e bugie, si è lasciata andare dopo la triste separazione dal marito, vicenda che però non è poi così semplice come appare. Segreti che pian piano emergono dal passato vi faranno comprendere meglio la condizione disastrosa di Rachel e vi renderanno certamente più indulgenti nei suoi confronti, anche se la sua situazione inizialmente vi apparirà indifendibile.
E’ un romanzo al femminile, piacevole e certamente interessante, non un vero e proprio giallo però, a cominciare da un finale che non ho trovato esattamente inaspettato, ma che comunque mi è piaciuto perché è stato coinvolgente (ed estremamente soddisfacente), una sorta di vittoria che però non posso raccontarvi se non voglio svelarvi come questa storia si conclude.
Interessante trovarsi nei panni di una donna la cui vita sta pian piano andando alla deriva (perché la narrazione è in prima persona) e guardare negli occhi degli altri il proprio disfacimento senza trovare la forza di fare qualcosa per tirarsene fuori. La compassione per questo personaggio è inevitabile, la spirale terribile in cui finisce sembra non lasciargli scampo ma poi…
Ma poi Rachel vede qualcosa, qualcosa che la strappa alla sua condanna e che le fa trovare la forza di tornare a combattere e di far riemergere dai suoi ricordi la vera motivazione che l’ha spinta giù in un baratro di depressione ed autodistruzione.
Che cosa lo lascio leggere a voi.

Romanzo attualissimo e consigliato a chi ha voglia di sbirciare nelle vite degli altri.
E.






 
 

domenica 14 febbraio 2016

RECENSIONE: Preghiera per Cernobyl'



 Titolo: Preghiera per Cernobyl'

Autore: Svetlana Aleksievic

Editore: Eo

Pubblicato: 20/10/2015

Prezzo: €14,00













PREGHIERA PER CERNOBYL
(Svetlana Aleksievic)



TRAMA

Premio Nobel per la Letteratura 2015
«Questo libro non parla di Černobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. A interessarmi non era l’avvenimento in sé, vale a dire cosa era successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Černobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere... Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, destini, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Černobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra. Tutto il loro tempo. Questi uomini e queste donne sono stati i primi a vedere ciò che noi possiamo soltanto supporre... Più di una volta ho avuto l’impressione che in realtà io stessi annotando il futuro».



RECENSIONE

Ho letto questo libro per pura curiosità dopo averne sentito parlare molto.
Tutto ciò che riguarda il tristemente famoso incidente nucleare di Cernobyl lo conosciamo grazie a documentari e telegiornali, ma non sappiamo cosa ci sia stato dietro, non sappiamo cosa ne sia stato delle persone le cui abitazioni si trovavano vicino al reattore e delle loro storie a partire dall'esplosione in poi.
Il libro è di alcuni anni fa e riporta le interviste a persone che hanno avuto direttamente a che fare con la radiazione e posso dire che finito di leggere ho pensato che il Nobel fosse assolutamente meritato.

Scrittura scorrevole anche perché l'intento è soprattutto quello giornalistico.

L'intero libro è un insieme struggente di interviste a gente di ogni estrazione sociale, dai contadini che non concepivano cosa mai fosse questa radiazione, tanto pericolosa ma che neanche si vedeva, a persone colte, addirittura ingegneri che lavoravano all'interno della centrale e che invece sapevano benissimo da subito quali sarebbero state le tremende conseguenze del disastro, un disastro i cui effetti stanno emergendo soltanto oggi, ai nostri giorni, e che è ben lontano dall'essere superato, anzi è appena agli inizi.

Le sensazioni ed i sentimenti delle persone travolte dalle conseguenze dell'esplosione del reattore di Cernobyl sono toccanti, mi sono commossa ben più di una volta, anche perché c'è una costante tremenda che le accomuna: tutti questi uomini, donne e bambini (tantissimi bambini!) sono gravemente malati delle più disparate tipologie di cancro ed altrettanti sono morti.

Poco si parla dell'incidente in sé, l'autrice ha il grande merito di aver osservato il fattore umano ed è questa la grandezza e la potenza di questo libro.
Lo consiglio solo a chi non è facilmente impressionabile, le situazioni reali descritte dimostrano che quando la realtà ci si mette può essere più raccapricciante di qualsiasi film dell'orrore.
Altrettanto importante è la denuncia ad un governo che ha nascosto, ha occultato ed ha minimizzato un disastro immane che ancora oggi resta grave esattamente come nei giorni in cui è successo, ma ci fa anche conoscere un popolo fiero e forte che ha saputo affrontare una tragedia che tutti noi facciamo perfino fatica ad immaginare.


Assolutamente da leggere per ritrovarsi faccia a faccia con qualcosa che renderà difficile dormire la notte.
E.

venerdì 12 febbraio 2016

RECENSIONE: Con te sarà per sempre

Eccomi di nuovo qui!
Se qualcuno ha già letto la mia prima recensione saprà già cosa vi racconterò in questa seconda che sto scrivendo. Oggi infatti vi parlo del secondo volume della trilogia delle Coincidenze, “Con te sarà per sempre” di Jessica Sorensen.
Esattamente come il primo volume (che ho già recensito), non possiamo aspettarci da questo un racconto leggero. Si tratta infatti anche qui di argomenti molto delicati.

TITOLO: Con te sarà per sempre

AUTORE: Jessica Sorensen

CASA EDITRICE: Newton Compton Editori

GENERE: New Adult

PREZZO: 9,90€

COLLANA:  Anagramma




TRAMA


Per Kayden ormai non c’è più nulla da fare, il suo segreto più grande è emerso senza che lui potesse in alcun modo impedirlo ed ha rivelato così anni trascorsi a farsi del male. Ma è Callie a dover affrontare la vera sfida, raccontando alla sua famiglia la violenza subita da piccola e soprattutto chi ne è l’artefice, liberandosi finalmente del peso che la opprimeva da anni. Tra segreti scioccanti, paure che affondano le loro radici nel passato, colpevoli in fuga dai loro crimini ed un amore che ha la forza di combattere atroci ingiustizie si svolge la storia di due ragazzi che alla fine non  hanno nient’altro se non loro stessi.






RECENSIONE

Comincio con il dire che, come mi era piaciuta la graduale crescita di Callie nel primo libro, in questo mi è piaciuto l’improvviso cambiamento di Kayden. Stavolta non si tratta di qualcosa di lento e progressivo, ma di una vera e propria presa di posizione categorica del ragazzo che, dopo l’inaspettata ribellione alle ingiustizie del padre, smette di rassegnarsi alla tragicità della vita e decide di cominciare a combattere per ottenere qualcosa di meglio. E’ il decisivo punto di rottura che chiunque prima o poi raggiunge quando si accorge che sopportare oltre non è possibile e che spesso dà una svolta alla storia, esattamente come è successo qui. È l’alternanza di avvenimenti che riescono a sciogliere velocemente un nodo costruito nel corso dei due volumi ciò che vi terrà davvero incollati a questo libro. Un libro che oltre ad essere avvincente come il primo mi ha fatto anche soffrire e mi ha resa inquieta svelandomi alcune vicende, ma sempre e comunque mi ha regalato delle grandi soddisfazione e dei grandi sorrisi che proprio non sono riuscita a trattenere (ridevo da sola, io e il libro, sembravo davvero matta!). D’altronde è questo che succede quando un libro ti rende partecipe, ti fa diventare in qualche modo protagonista, ed è esattamente in questo che è riuscita in pieno la Sorensen, con grande maestria mi ha ammaliata.
Devo però ammettere che in tutta questa storia, entusiasmante, tragica, bella, affascinante e avvincente, ancora non capisco come tutti nei confronti di tutti (fatta eccezione per i due protagonisti) non si interessino agli altri personaggi. Mi spiego, anche nel secondo volume nessuno dei personaggi si interessa ai problemi degli altri. Callie ad esempio ha una compagna di stanza molto strana, ma non si interessa a lei. Una ragazza che è stata scalfita dalla sofferenza e che quindi conosce bene ciò che ne deriva dovrebbe umanamente capire gli altri invece di ignorarli e addirittura schernirli, poi proprio lei che ha subìto questo genere d’ingiustizia per anni! Questo cinismo a me è sembrato anomalo, credo abbia tolto veridicità alla storia e, a dirla tutta, mi ha un po’ infastidita dato che quello di Callie è solo uno degli esempi, in realtà è di fatto una caratteristica di tutti i personaggi, davvero tutti!

Cosa dire d’altro, nonostante il piccolo neo di cui ho appena parlato, sono comunque certa che, con un po’ di sofferenza e d’impazienza, aspetterete di leggere dopo questo anche l’ultimo volume e (sarei pronta a scommetterci) non starete più nella pelle!

Buona lettura!
C

giovedì 11 febbraio 2016

RECENSIONE: Con te sarà diverso

Buonasera a tutti amici lettori
Vi parlo di una scrittrice già molto famosa per diverse collane, Jessica Sorensen, e del primo volume della trilogia delle Coincidenze.
Inizio con il dirvi che sinceramente non è tra il libri più leggeri, semplici e spensierati che io abbia letto, anzi al contrario, come leggerete nella trama, tratta di argomenti piuttosto spinosi.

TITOLO: Con te sarà diverso


AUTORE: Jessica Sorensen

CASA EDITRICE: Newton Compton Editori

GENERE: New Adult

PREZZO: €5,90
PREZZO ANAGRAMMA: €9,90

COLLANA: Gli insuperabili















TRAMA


Il libro inizia con una scena cruda, che ci fa capire fin da subito che gli argomenti di cui tratteremo sono tutt’altro che facili. Callie, la protagonista, è una ragazza che da bambina ha deciso dopo un tragico episodio di richiudersi in se stessa fuggendo dalla vita reale.
Il libro inizia quando, pochi anni dopo, prima della partenza per l’università, lei salva un ragazzo (Kayden) dal violento pestaggio del padre. L’unico con cui Callie si confiderà sarà Seth, un ragazzo gay con il quale stringerà amicizia all’università, e che ha avuto un passato molto difficile. Sarà probabilmente questo a legarli.

Proprio all’università Callie e Kayden si rincontreranno e si innamoreranno.












RECENSIONE

Come ho già detto, tratta argomenti molto difficili e delicati, ma la scrittrice Jessica Sorensen è stata davvero impressionante nel trattarli! È riuscita a trasmettere quella che realmente è la vita, quelli che sono i veri problemi per diversi ragazzi e quella che è la cattiveria. È un libro molto scorrevole, che davvero vi terrà incollati fino all’ultima pagina ed, essendo una trilogia, potrebbe anche (dopo l’ultima pagina) farvi correre in libreria per acquistarne il seguito. A me è successo!
La trama, che si compone di una parte drammatica ed una romantica, è avvincente, ho apprezzato soprattutto il cambiamento di Callie  nel corso del libro ed il venir fuori delle sue problematiche che la rendevano agli occhi di tutti “un’indemoniata”. In realtà non è altro che una ragazza che convive con un trauma di cui non può far parola con la famiglia che l’ha abbandonata lasciandola sola e indifesa, arrivando perfino a disprezzare il suo cambiamento improvviso senza accorgersi dell’esistenza di una voragine interiore che la sta distruggendo. Questo ci catapulta dalle pagine di un libro alla realtà, quando i genitori si rifiutano di vedere nel comportamento dei loro figli i demoni che li divorano.
L’unica cosa che ho trovato un po’ pesante è stata la presenza di un “lato oscuro” presente in ogni personaggio, ma non sto parlando della parte negativa indubbiamente presente in ciascuno di noi, piuttosto di un passato letteralmente disastroso che si nasconde dietro ad ogni protagonista (violenze domestiche, sessuali…). Queste tragedie danno vita a personaggi tormentati e che sfogano il loro malessere in modo autodistruttivo (e come potrebbe essere altrimenti?), avrei preferito la presenza di qualcuno che fosse un po’ più “normale” e che rendesse alcune situazioni meno pesanti.
Nonostante ciò nel complesso il libro non risulta noioso né ripetitivo a differenza di molti altri che tra loro si assomigliano un po’ troppo. Ne consiglio la lettura soprattutto a chi adora i romanzi di questo genere, l’autrice non cade mai nel volgare sebbene nel libro ci siano scene talvolta spinte. Il finale è aperto e ci lascia in sospeso, rimandandoci al prossimo volume che certamente, finito questo, vorrete leggere.

Buona lettura e un abbraccio    
C


RECENSIONE: The Giver



Titolo: The Giver

Autore: Lois Lowry

Editore: Giunti Editore

Pubblicato: 03/09/2014

Pagine: 176

Prezzo: €12,00













TRAMA

Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando...



RECENSIONE


E' da tempo che volevo leggere questo libro, ma mi sono sempre tirata indietro perché ultimamente la distopia va molto di moda nei romanzi, tanto da avermi frenato e fatto abbandonare questa lettura. Finalmente però mi sono decisa e l'ho preso.
Non è il primo romanzo del genere che mi capita tra le mani, ma qui la premessa non era un'utopia negativa, bensì un mondo perfetto. Interessante, mi dico, e comincio la lettura. La scrittura è piacevolmente leggera, scorrevolissima, niente fronzoli, diretta.

Fin dal principio la trama mi è sembrata molto bella... poi sono andata avanti.
Dimenticate tutte le distopie che avete conosciuto finora, il mondo creato da Loris Lowry è qualcosa di terrificante!
Dietro ad un meraviglioso mondo perfetto, senza dolori, senza malattie, senza imprevisti, si nasconde un mostruoso ed angosciante inferno. Si inizia accorgendosene poco a poco, piccoli indizi qua e là che fanno pensare che non sia poi così bello vivere in un mondo “perfetto”, poi la spaventosa, soffocante verità.

Non credo di esagerare se scrivo che questo è il più geniale tra i romanzi distopici che io abbia letto finora, ma anche il più terribile ed il più inquietante di tutti. Allo scopo di raggiungere la perfezione la libertà viene completamente annullata, così come il rispetto della vita e della persona come essere umano e, anche se all'inizio può non sembrarvi così, continuate la lettura e capirete. Una realtà da incubo si delinea pagina dopo pagina in un quadro che fa comprendere quanto perfezione e bellezza non sempre siano la stessa cosa.

Questo è un romanzo che fa riflettere, davvero, che fa guardare con un brivido al futuro, perché la mente umana può concepire cose assurde, agghiaccianti, nel suo vano tentativo di rendere tutto ideale.
Poche pagine ma che vanno dritte al punto come una freccia.
Va letto, vi farà apprezzare un po' l'imperfezione con la quale facciamo i conti ogni giorno.

Consigliatissimo!

E

RECENSIONE: Christine la macchina infernale

Salve a tutti,
ci tengo a precisare che, come vedrete già dalla foto (che è del mio libro), la mia versione è un po' vecchietta, infatti è del 1988. I dati sotto riportati, si quindi riferiscono all'ultima ristampa.

Titolo: Christine la macchina infernale

Autore: Stephen King

Editore: Sperling & Kupfer

Pubblicato: 27/01/2024

Prezzo: €11,90












CHRISTINE
LA MACCHINA INFERNALE
(Stephen King)


BREVE SINTESI RIPRESA DAL LIBRO

“Misteriose ed inspiegabili morti sconvolgono la vita di una tranquilla cittadina americana. E intanto Christine, un'automobile Plymouth del 1958, sembra manifestare un'assurda, terrificante vita propria. Stephen King torna al tema del sovrannaturale con questo romanzo che terrà il lettore con il fiato sospeso sino alla fine.”


RECENSIONE


Farvi una recensione utile su di un libro come questo senza anticiparvi nulla è una vera impresa, lo ammetto, ma spero di rendere bene l'idea di quanto mi sia piaciuta la trama.
La storia si svolge tra il 1978 ed il 1979.
Arnie Cunningham, uno dei protagonisti per il quale ho avuto immediata simpatia, è un ragazzo emarginato, occhialuto e pieno di brufoli ma estremamente buono ed accondiscendente, che ha un unico amico, Dennis Guilder, a difenderlo dai continui pestaggi e dalle prese in giro dei bulli. E fin qui nulla di nuovo, in ogni liceo americano che si rispetti bisogna che ci siano “sfigati” e “teppisti” che si fanno la guerra, almeno finché non entra in gioco Christine, una Plymouth Fury del '58, che Arnie “incontra” per caso mentre è in macchina con Dennis. Il fatto che Christine sia praticamente a pezzi non scoraggia il ragazzo dall'acquistarla contro il volere dei suoi genitori e del suo stesso amico.
E da qui la situazione sembra precipitare.

Come al solito King riesce a rendere incredibilmente verosimili e reali tutti i suoi personaggi, devo ammettere che mi ha stretto il cuore leggere di un Arnie ingiustamente maltrattato e raggirato, ed  essere partecipe degli ostacoli che deve affrontare per tenersi Christine andando praticamente contro tutti. Il suo amore per quel catorcio al quale sente di assomigliare in qualche modo è davvero commovente, esattamente come la sua ostinazione nel volerlo con sé.
Dennis, l'amico di una vita, cerca di salvarlo da un attaccamento morboso per quella macchina, che appare quantomeno strano, visto che Arnie non pensa ad altro. E' desolante l'allontanamento al quale inevitabilmente vanno in contro, così come la nostalgia di Dennis che si ritrova senza più il suo migliore amico e che non riesce proprio a capire come sia potuto accadere (o meglio ne ha una vaga ed inquietante idea). E' proprio lui a mettersi ad indagare praticamente da subito.

Ed Arnie è destinato poco a poco a cambiare, in maniera inizialmente poco evidente, poi sempre più allarmante, fino a diventare un'altra persona... e qui m'interrompo.
L'ascesa verso un'apparente follia muove gran parte dell'azione ed è la causa scatenante di una furia che torna direttamente dall'aldilà.
Ed in tutto questo c'è l'ombra di Christine, una carcassa di macchina che sembra non avere speranze di tornare su strada e che praticamente non piace a nessuno, a parte ad Arnie.

Non posso dire che questo sia uno di quei libri che non vi faranno dormire, ma una buona dose d'inquietudine è garantita, soprattutto quando cominciano a verificarsi i primi eventi inspiegabili che portano il lettore a chiedersi cosa mai ci sia dietro ed a fare ipotesi quantomeno preoccupanti.

Una cosa sulla quale bisogna rassegnarsi leggendo i libri di Stephen King è la presenta in ogni storia della bellissima ragazza innamorata del protagonista, con un'importanza piuttosto marginale secondo me (qui poi giudicherete voi) e che stavolta si ritrova a dover fare i conti con una rivale alquanto inaspettata: Christine. Se la cosa vi appare  paradossale, aspettate di immergervi nel racconto. Christine non è una macchina qualsiasi, sembra quasi vivere, ha un passato raccapricciante che emerge come un mostro e vi farà guardare con sospetto la vostra vettura parcheggiata in garage. (Ma non l'avevo chiusa? Come mai è aperta? Non si sarà aperta da sola!)

Scherzi a parte, la lettura scorre piacevole con quel tanto di brivido che King sa sapientemente far venire fuori anche quando scrive di qualcosa che in un primo momento potrebbe sembrare assurda. E' un libro lungo, ma ne vale la pena.

Ultima considerazione, l'autore sembra avere un'autentica allergia per il lieto fine vero e proprio, il male non viene mai sconfitto del tutto così come il bene non può averla vinta senza sacrificio. La vita è ingiusta, questo sembra ricordarci King nella sua narrazione, e l'ho apprezzato perché ha dato come sempre un tocco di realtà ad una vicenda sovrannaturale, ma raccontata con tanta maestria da farla apparire perfino possibile.
In quanto a particolari macabri tipici dell'horror, inoltre, di certo non ne mancano, crudi e sanguinosi, estremamente vividi, tanto che immaginarsi le scene risulta orribilmente facile e, per gli amanti del genere, questo libro non sarà certo una delusione. La sofferenza dei personaggi è descritta come se avesse il potere di trasferirsi al lettore, di catapultarlo nella scena, di fargli provare quel che provano loro ad iniziare con l'ansia che cresce alla vista di fari inseguitori nella notte...

Non è un caso se Stephen King è un autore da besteller.

Spero di non avervi detto troppo, se siete amanti del brivido leggetelo! 
Non potete perdervelo!
E



RECENSIONE: Rebel. Il deserto in fiamme

 Titolo: Rebel. il deserto in fiamme

Autore: Alwyn Hamilton

Editore: Giunti Editore

Collana: Waves

Pubblicato: 20/10/2015

Pagine: 272

Prezzo: €17,00












TRAMA

Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il sultano di Miraji e il figlio in esilio, il principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifci destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto.


RECENSIONE

E’ difficile darvi una precisa opinione di questo libro, perché leggendolo mi è successa una cosa strana. Cerco di spiegarmi, ho adorato la parte iniziale, l’ambientazione del deserto rovente, la sabbia, le creature leggendarie delle lande desolate, una magia veramente unica, affascinante, esotica. Amani (la nostra protagonista) orfana di entrambi i genitori ed adottata dai suoi zii che lotta per cercare di salvarsi da un destino davvero deprimente che non vi anticipo. E’ una ribelle, ma non perché si diverta ad esserlo, bensì perché non ha proprio scelta, o così o rischia di andare in contro ad una vita terribile che lei non vuole. Mi sono ritrovata a fare il tifo per lei da subito, a leggere con entusiasmo le sue vicissitudini e le dolorose punizioni che ha dovuto sopportare.
Un piccolo appunto, A mani è una tiratrice eccellente ed infallibile, non con l’arco, con la pistola, ma nonostante questo dettaglio non vi ricorda comunque qualcuno? A me sì e la cosa mi ha influenzata un po’ inizialmente, poi ho cominciato a leggere. La mia domanda era: posso passarci sopra? Ma certo che sì! La traccia di Hunger Games è evidente, però il contesto era così diverso che alla fin fine ci poteva benissimo stare senza problemi.
E fin qui tutto straordinario, personaggi caratterizzati e reali sullo sfondo di un deserto soffocante abitato da creature affascinanti di cui narrano le leggende, una ragazza che rifiuta un destino triste e lotta con le unghie e con i denti, mi è piaciuto, leggevo con interesse e passione.
Ma c’è un ma. Come vi scrivevo sopra mi è successa una cosa strana, ad un certo punto questo libro ha smesso improvvisamente di prendermi e non me ne so spiegare il motivo preciso.
Da circa metà, forse anche di più, si cambia scenario, (attenzione qui devo anticiparvi qualcosina, ma poco) lei è riuscita finalmente a scappare dalla sua situazione assieme ad uno straniero del quale conosce poco e niente, un ragazzo affascinante che pare conoscere come va il mondo al di fuori del “villaggio” nel quale Amani è cresciuta ed ha passato tutti i suoi anni.
Non voglio raccontarvi nient’altro per non rovinarvi la lettura e questo mi rende ancor più complicato spiegarmi, ma da un certo punto in poi la storia incappa (per me, eh) un po’ nel banale… succede esattamente ciò che mi aspettavo succedesse, ho intuito perfino quello che avrebbe dovuto essere un colpo di scena. Non lo so, non so cosa sia successo, a parte il fatto che qui nella seconda parte si fa più forte l’influenza di Hunger Games, forse un po’ troppo e, se devo essere sincera, mi ha annoiata.
Peccato, un vero peccato davvero! Per come era cominciato poteva essere un gran bel libro, originale ed estremamente appassionante, mi sono ritrovata un po’ delusa, lo confesso, mi è dispiaciuto.
Questo intoppo mi ha rovinato l’intera storia purtroppo, ma vi consiglio comunque di leggerlo, se non altro perché l’introduzione è eccezionale, davvero ricca di fascino e magia, poi magari apprezzerete l’intero libro a differenza mia, è un fantasy piacevole che, per chi ama il genere, può rappresentare una bella storia da conoscere.

A voi e buona lettura!
E