martedì 6 settembre 2016

RECENSIONE: Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?


TITOLO:  Fuori piove, dentro passo a prenderti?

AUTORE:  Antonio Dikele Distefano

EDITORE: Mondadori

COLLANA: Oscar Absolute

PUBBLICATO: 02/07/2016

PAGINE: 184

PREZZO: €13,00

(tutte le informazioni sopra elencate, sono inerenti alla copia del libro la cui copertina è l’immagine a sinistra)






TRAMA

"Scusami se hai conosciuto il peggio di me, se sono noioso, se ti ho fatta piangere davanti alle tue amiche mentre ero dall'altra parte della città, se attraversi la strada da sola, se rispondo 'Anche io' quando mi scrivi 'ti amo', quando sarebbe più giusto 'oggi di più', se non sono l'uomo giusto per tua madre, se ogni mio regalo risulta scontato, se quando facciamo l'amore ti bacio un po' di meno e me ne accorgo solo quando mi chiedi di baciarti un po' di più, se ho sempre la batteria scarica. Scusami se mi fai arrabbiare." C'è una storia d'amore importante, durata un anno e osteggiata da tutti, il primo grande amore e la sua fine. Perché Antonio è nero e per i genitori di lei il ragazzo sbagliato. E poi c'è la famiglia di Antonio, gli amici, la scuola e altri attimi del cuore. Ci sono incontri, amori, momenti che fanno crescere, istanti indimenticabili. Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? è la vita di un ragazzo raccontata di getto, inseguendo le emozioni, passando da un'immagine all'altra. Pagine cariche di sentimento, frasi che colpiscono il cuore e destinate a essere scritte e riscritte. Un racconto fatto di momenti singoli, come singole canzoni, che insieme fanno la playlist di una vita.



RECENSIONE

Inizio dicendovi che un po’ perché ormai acquisto libri solo su internet, un po’ per la fretta, un po’ perché sono così, non sono più abituata ad andare in libreria avere un libro tra le mani, aprirlo sfogliarlo guardando il carattere della scrittura, i capitoli ecc… Comunque purtroppo non mi ero accorta che quelle 200 pagine circa, tra spazi vuoti e carattere di scrittura, si saranno effettivamente ridotte a 150 pagine (e credo di essere stata generosa). È stata la prima delusione di questo rinomato best seller.

Procedo con la mia recensione dicendo che prima di decidere di acquistarlo ho sentito molto parlare di questo libro, best seller indiscusso e vincitore di un Oscar, non parliamo di bolle di sapone! Ora, per quanto riguarda il “best seller”, non abbiamo tutti gli stessi gusti e molto spesso mi hanno deluso, ma per vincere un Oscar doveva per forza aver catturato l’attenzione, doveva aver superato le aspettative, doveva trasmettere, doveva distinguersi, doveva essere molte cose, ma per me è stato solo una delusione e vi spiego perché. Ci sono libri che ti piacciono tanto, libri che rimangono piuttosto indifferenti, libri che a primo impatto non apprezzi e che invece poi rivaluti, libri che non ti piacciono e libri che proprio detesti, benissimo, “Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?” ha creato una nuova categoria che non saprei come rinominare.

Il protagonista di questo libro è Antonio, l’autore che narra in prima persona la sua storia. Antonio è un ragazzo di colore nato in Italia nel 1992 e con questo testo ci racconta la sua vita e la sua storia d’amore, certo che mi ha aperto gli occhi su molte cose che altrimenti non avrei mai visto e mai considerato, ma fatta eccezione per il messaggio di fondo, per la sua vita vera, per le sue emozioni e sensazioni (che secondo me, ha vinto l’Oscar solo per questo motivo), il libro non è niente di che.

Ci sono moltissime similitudini, troppe, e diverse non sono pertinenti. Inizialmente, appena cominciata la lettura le ho trovate carine e simpatiche, aiutavano a dare un tocco di leggerezza, poi, son diventate pesati!

Devo dire che mi sono persa diverse volete nel corso della lettura, c’erano passaggi non chiari e spesso si tornava indietro con i ricordi per poi tornare a parlare del presente, ma i passaggi non erano nitidi. I capitoli sono brevissimi e sicuramente ciò non ha aiutato a rendere la lettura più chiara.

C’ho che tanti hanno appezzato invece, è stata la playlist, ogni capitolo ha una canzone e la stessa è anche il nome del capitolo, così da creare una colonna sonora al racconto. Bene, non mi è piaciuto neanche questo aspetto, a parer mio molte di quelle canzoni non c’entravano nulla con il capitolo, oppure sono stata io a non capire, magari per l’autore avevano un significato particolare.

Sono però d’accordo con la trama, ci sono frasi destinate ad essere scritte e riscritte, perché intense, avvolgenti e rimangono dentro.

Questa storia è la storia della vita di Antonio, e non del suo primo amore, non è una storia d’amore come preannunciato, della storia d’amore di Antonio non si sa quasi nulla, se non la disapprovazione dei genitori di lei. Doveva essere una storia d’amore e non lo è!

Io dopo aver letto questo libro non me ne sono pentita, semplicemente non mi sento di consigliarvelo. :)

Vi abbraccio tutti
C.

2 commenti:

  1. Guarda spesso mi sono ritrovata nella tua stessa condizione... Libri super acclamati, tremila stelline, super recensioni... E poi neanche l'italiano andava bene, oppure, proprio la mancanza di capacità di trascinarti nella storia...

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    1. Sì! Ma credevo che questo fosse diverso :(

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